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Celebriamo con gioia il Santo Natale nell’Anno Santo della Misericordia

Il Natale che tra poco celebreremo con gioia ci aiuta a vivere al meglio l’Anno Santo della Misericordia, perché è la memoria del momento in cui la Salvezza e la Misericordia del Signore entrano nella storia in modo definitivo per tutti.
La più antica raffigurazione della Natività risale probabilmente al III secolo e si trova nelle catacombe di Priscilla a Roma. La Madonna è seduta con il Bambino in braccio mentre il profeta che le è accanto indica la stella. Una rappresentazione della natività con Maria, Gesù, Giuseppe e gli Angeli compare ben più tardi nell’arte cristiana. E’ il Concilio di Efeso del 431 che , proclamando la Divina Maternità di Maria, da il là a questa rappresentazione.
Ma noi sappiamo che i Vangeli ce l’hanno dipinto in modo così bello e ricco di fede che lo portiamo nel cuore con la certezza che tutti siamo salvati e amati da un Dio che non ha paura di farsi uomo e camminare con noi per la nostra salvezza. Per questo nelle nostre case costruiamo il Presepe.
Così fragili andiamo verso il Natale, mentre – magari – un po’ più modestamente di un tempo, s’accendono le luci lungo le strade e nei negozi. Per Natale faremo qualche eccezione, ci conceremo anche di più e poi avanti. Di anno in anno ci dicono che è l’anno dell’uscita della crisi. Come vivere quest’ora difficile? E’ importante trovare un senso a questo tempo, per sapere come starci.
“ Maria è colei che sa trasformare una grotta per animali nella casa di Gesù, con alcune povere fasce e una montagna di tenerezza” ha scritto papa Francesco (EG 286). Tra le cose che non possiamo lasciarci rubare è proprio la tenerezza. Una ‘tenerezza combattiva’ (EG 85). La tenerezza che ci ha confortati nel cammino, non ci ha giudicati, ci ha accolti come siamo. Perché non ci vergognassimo di avere bisogno della tenerezza di Dio, si è fatto Lui stesso bisognoso di essa in un bambino nato da poveri.
Niente può spiegare l’onore e la gloria a cui l’uomo è stato elevato con l’incarnazione, ma solo l’imperscrutabile disegno divino, in cui sorprendentemente primeggia l’amore misericordioso, rivelando così l’illimitata bontà.

Il tema della misericordia che trionfa sul peccato è un tema caro al Manzoni : non è l’ ira, ma la misericordia a definire ultimamente Dio, che la elargisce come dono gratuito, senza riserve, a tutti, perché chi la riceve, imitando la benignità divina, si mostri a sua volta misericordioso. E qui il pensiero va all’avventura di fra’ Cristoforo e alle sue parole perentorie e luminose rivolte a Renzo nel Lazzaretto sul perdonare “ sempre, sempre! tutto, tutto!”.
Che possiamo sentire in questo Natale la carezza e la misericordia di Dio, perché osiamo la ‘rivoluzione della tenerezza e della misericordia’ nella nostra quotidianità.

Buon Natale di cuore e con gioia!

don Giovanni con tutti i preti, diaconi, religiosi e religiose
della Comunità Pastorale.

Scuola Biblica Decanale

Da diversi anni la nostra parrocchia ospita il corso biblico. Quest’anno inizierà il 3 ottobre e avrà come tema: Esodo: salvezza e liberazione.
Con questa breve presentazione si vorrebbe spiegare cosa è e qual è lo scopo a cui tende.
Si tratta di un percorso semplice, suddiviso in 13 incontri; otto seguiranno buona parte del testo e cinque approfondiranno alcune delle tematiche che esso propone dal punto di vista pratico, leggendoli nell’attuale contesto.
Il metodo è quello della condivisione. Ogni relatore prenderà in considerazione alcuni capitoli e poi risponderà alle domande e chiarirà i punti che hanno lasciato perplessi qualcuno dei presenti.
Lo scopo primario è quello di rendere la lettura della Bibbia una consuetudine, uno strumento familiare che possa accompagnare veramente il cammino quotidiano.
Ciò che contraddistingue il corso è che fra i relatori ci sono fratelli o sorelle di altre confessioni cristiane e che viene tenuta in particolare rilievo la tradizione ebraica

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